SOLUZIONE

Attualmente i sistemi che danno accesso alle cellule tumorali circolanti nel sangue (CTC) comportano un compromesso sulla qualità delle cellule isolate perché utilizzano criteri poco specifici (dimensione) o validi solo per alcuni tipi di cellule che ne compromettono l’integrità (anticorpi). Si tratta inoltre di processi gravati da costi e tempi non trascurabili.

Rispetto a questi limiti, il sistema sviluppato da Lighthouse Biotech risponde esattamente all’esigenza di ottenere in ogni momento della malattia CTC senza compromessi in modo efficace e sostenibile, abilitando così analisi di ultima generazione e applicazioni con cellule vitali.

Lighthouse Biotech ha messo a punto uno strumento di laboratorio per riconoscere e isolare le rare cellule tumorali presenti nel sangue.

È una grande sfida attuale, perché le cellule da trovare sono rarissime e cambiano aspetto in continuazione.

Come nasce il nostro sistema

 

Ci siamo chiesti: cosa accomuna le cellule tumorali e le distingue da quelle sane?

La risposta a questa domanda risiede in un’evidenza scientifica nota da quasi un secolo: la caratteristica delle cellule tumorali di produrre un ambiente circostante acido.

Questa peculiarità è comune ai diversi tipi di tumore e il grado di acidità aumenta con la loro aggressività.

Il procedimento sviluppato da Lighthouse Biotech si basa sull’attività metabolica alterata delle cellule tumorali che permette il riconoscimento e l’isolamento di ogni CTC singola e vitale.

 

Focalizzandosi sul modo in cui le CTC metabolizzano i nutrienti, Lighthouse Biotech compie un cambio radicale nelle tecniche di biopsia liquida, passando da un criterio di selezione basato sull’aspetto delle cellule tumorali, ad uno basato sul loro funzionamento.

Tramite tecniche di microfluidica le cellule presenti in un normale campione di sangue vengono incapsulate ciascuna in una singola goccia. Dopo alcuni minuti, le cellule metabolizzano i nutrienti e producono scarti, che si diffondono nella goccia.

La cellula tumorale si distingue dalle altre perché produce scarti acidi, e può quindi essere riconosciuta da un sistema ottico perché un colorante indica il pH della goccia, diverso rispetto alle altre.

Una volta individuata la goccia acida, con un impulso elettrico è possibile estrarre la cellula tumorale dalla goccia ed isolarla in tempo reale in un contenitore per essere analizzata.

Questo è il cuore della nostra tecnologia, brevettato in EU, US, CN, JP.

 

Come funziona

 

Riconosciamo le CTC basandoci sul loro metabolismo alterato.

Lo strumento restituisce una griglia di singole cellule in singole pozzetti, il numero di queste cellule, il valore metabolico e l’immagine di ciascuna cellula.

 

Al paziente viene effettuato un comune prelievo di sangue

Ogni cellula viene incapsulata in una micro-goccia

Le cellule vengono incubate per permettere loro di metabolizzare

Un sistema ottico misura il pH delle gocce
IDENTIFICA E ISOLA quelle acide (tumorali)

Le cellule tumorali in uscita sono singole, vitali e non marcate

Le cellule possono essere analizzate singolarmente o utilizzate in coltura e modelli animali

Vantaggio Competitivo

Massima qualità del materiale biologico

Massima qualità del materiale biologico: le cellule estratte sono pure, vitali, inalterate e isolate singolarmente.

Elevata efficienza

Elevata efficienza: sistema automatizzato, con una significativa riduzione di tempi e costi

Dati esclusivi sul metabolismo delle cellule tumorali

Dati esclusivi sul metabolismo delle cellule tumorali: indice della loro aggressività.

Imparzialità

Imparzialità: risultati non soggetti a errore umano di interpretazione

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Art.13 D.Lgs. 196/03